Alla fiera di paese

Poldo detestava la sfrenata libertà del correre senza guinzaglio.
La padroncina l’aveva lasciato cadere distrattamente, mentre il bracchetto ammirava un suo pari scolpito nel legno. Dopo aver tentato inutilmente di convincere la scultura a giocare, Poldo si voltò e si trovò sperduto, davanti ad un anonimo muro di folla.
Era tutto fuorché un cane coraggioso o acuto. Però aveva ben chiaro che senza Giuditta, la bimba cui era stato donato due anni prima, era spacciato.

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