Perso

daylight-desert-drought-459319Camminava per istinto, senza forza o convinzione, gli occhi consumati dal sole e dalla sabbia. Non sapeva dove andare, né se fosse più arido il deserto in cui sprofondavano i suoi piedi, o quello che serbava in cuore.

Non avrebbe retto a lungo, e quasi smaniava l’arrivo del momento finale, quando avrebbe potuto prendere atto dell’incapacità del proprio corpo di andare avanti e lasciarsi morire. Ma fino a quando le gambe lo reggevano, no, non poteva fermarsi, l’ultimo refolo di coscienza lo imbrigliava all’imperativo morale di fare quanto possibile per salvare la propria vita, per quanto futile sembrasse.

In una fiaba, pensava, a questo punto dovrei vedere in lontananza un’oasi. Ma la vita vera funziona in altro modo.
Qualcosa in effetti si mosse all’orizzonte. Agitò le braccia. Un grosso mezzo cambiò rotta, avvicinandosi.
Dal pick-up saltarono giù due uomini armati e feroci. Senza rivolgergli la parola, il primo lo colpì al viso col calcio del mitra. Quando riprese i sensi, era legato mani e piedi, in viaggio verso chissà dove.
I miei imperativi morali, salvare la mia vita – pensò e maledisse loro e se stesso. Quanto meno doloroso sarebbe stato, lasciarsi andare al sole del deserto.

A sera gli diedero un sorso d’acqua sporca e lo buttarono in una stanza diroccata. Un altro uomo vi giaceva legato, il corpo martoriato ma lo sguardo vibrante di intensa luce.
Chi sei, cosa ti hanno fatto?, chiese il nuovo arrivato, senza sapere cosa dicesse.
L’altro sorrise pieno di tenerezza. Sono un Uomo, disse, come puoi esserlo anche tu.