Scontro sui contenuti

 

– Io dico che bisogna provarci, non si può sempre dire no a tutto. No, no, no… tu e quelli come te siete solo dei gufacci brutti, ecco.

– Sai invece cosa penso io? Che sei uno sbruffone e un bugiardo. E perché bisogna provarci? Perché lo dici tu? No bello, io non mi accontento, se mi vuoi convincere devi darmi qualche ragione in più. Se mi devo solo fidare di uno che la pensa così, stai fresco.

-Scusa se te lo dico ma sei proprio scemo. Ma non lo vedi che è meglio? Non ci arrivi da solo? Cosa ce ne facciamo della seconda camera? Con una sola abbiamo già tutto quello che ci serve, niente sprechi, niente doppioni, tutto pulito e in ordine.

-Si certo, come no. Solo un piccolo particolare: e chi comanda, poi? Finché le camere sono due si possono prendere anche decisioni diverse, ma se ne perdiamo una, scommetto che a qualcuno di mia conoscenza verrà una gran voglia di mettersi a fare il re.

-Non solo sei scemo, sei pure un cacasotto. Hai paura pure della tua ombra. Sei vecchio, sei, fai sempre le stesse cose, dici sempre le stesse cose, noioso vecchio bavoso di un…

Passarono alle mani, per fortuna la donna intervenne subito.

-Certo che con voi due non si pubotteò mai star tranquilli, non è vero? Io vi porto a prendere il gelato e voi, invece di fare i bravi bambini, vi prendete a schiaffi! Ma bravi, a casa ne riparliamo…

Li prese per mano e si incamminò, i due a testa bassa.
– Se dici ancora a mamma di dare la mia stanza al nonno, te ne prendi di più – disse infine il fratellino, quando furono prossimi all’uscio.

Un piccolo incidente

Traffico“Ma che cazzo hai nel cervello, i chiodi?” gridò a vene spiegate il tizio, appena dopo l’urto con l’utilitaria che gli aveva tagliato la strada.
“Cretino! Stronzo! Cretino!” replicò in contemporanea l’anziano dall’altro mezzo, all’indirizzo del pirata che aveva cercato di infilarlo con un sorpasso a destra, nonostante la freccia.
Le auto ferme in mezzo alla strada che vomitava traffico e bile, i clacson che inveivano sui due, intenti ad insultarsi pesantemente.
“Adesso mi paghi il danno, sennò ti faccio passare un guaio!”
“Ma sta scherzando? Mi è venuto addosso! Se non sa guidare stia a casa!”
Tra ruggiti e bave, i due stabilirono che bisognava chiamare i vigili. “Prima però dammi i documenti, che poi te ne scappi e mi freghi”.
Si scambiarono le patenti.Continua a leggere…